La medicina sportiva in veterinaria.

Branca ancora molto poco conosciuta diversamente da quella umana, la medicina sportiva in campo veterinario fino a qualche hanno fa interessava solo i cavalli sportivi. Oggi, invece, con la maggiore diffusione di discipline sportive in campo cinofilo, la figura del medico sportivo inteso anche come fisioterapista e preparatore atletico,  si sta diffondendo.

 

E’ importante capire che i nostri cani qualsiasi attività o disciplina facciano, devono essere considerati come ATLETI.

Partiamo dal presupposto che gli sport non sono tutti uguali. Si dividono principalmente in sport di velocità \ forza e sport di resistenza. I primi sono caratterizzati dalla brevità e dall’ intensità dello sforzo. L’allenamento serve per sviluppare al massimo la capacità di utilizzare la forza nel movimento specifico (agility, cani da lavoro , disc dog…).

Gli sport di resistenza, invece, sono caratterizzati dalla capacità dell’atleta di resistere,  economizzando il dispendio energetico. Lo scopo dell’allenamento negli sport di resistenza, è quello di ricercare il gesto più economico per fare meno fatica e conservare sufficiente energia per il finale della competizione (loure coursing, cani da slitta).

Alla luce di questo si comprende come, il cane che la domenica portiamo al campo di agility ad allenarsi o addirittura a fare delle competizioni, deve essere considerato un atleta, e come tale deve essere trattato e preparato, anche perché un’ inadeguata attività sportiva  può causare traumi o micro traumi che a lungo andare potrebbero influenzare negativamente la qualità di vita del cane stesso.

Infatti molte volte durante delle consulenze fisiatriche, mi trovo di fronte a cani che per essere degli sportivi non hanno un’ adeguata massa muscolare o hanno diverse contratture. Tutto ciò  inficiando il rendimento del cane stesso. Il motivo per il quale questi cani vengono portati a visita molte volte è per una zoppia improvvisa. Durante la visita e raccogliendo un adeguata anamnesi poi ci si rende conto che magari già da tempo il cane  non era molto performante (ad esempio, non riusciva a fare i tempi di  qualche mese prima, oppure “steccava”).

Ecco perché è importante, quando si vuole intraprendere un’attività sportiva cinofila rivolgersi ad un medico competente. Sarà suo compito, dopo un’attenta visita clinica generica, consigliarvi in base all’età del cane il miglior approccio o allenamento per ottimizzare le caratteristiche fisiche del vostro cane, e dare dei consigli per evitare danni alla salute.

Dott.ssa Mirella Lopedote

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